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Proprietà e benefici del miele

Il miele è il prodotto della trasformazione delle secrezioni dei fiori, ovvero del nettare, e di quelle di alcuni insetti, ovvero la melata. Molti sono i benefici del miele che conosceremo in questo articolo.

La sua bontà dipende dal lavoro delle api e da come l’uomo interviene per estrarlo. È un alimento molto energetico e facilmente digeribile, composto da zuccheri semplici come fruttosio e glucosio.

Al suo interno vi sono enzimi, vitamine, oligominerali e sostanze antibiotico-simili.

Studi e prove scientifiche sui benefici del miele

Molti studi hanno coinvolto il miele negli ultimi anni, come ad esempio quello del professore di biochimica Peter Molan, che nel suo laboratorio ha cosparso direttamente di miele sette batteri responsabili di infezioni nelle ferite. Ne è risultato che tutti e sette i batteri sono stati neutralizzati.

Anche lo scienziato Bernard Descottesil, capo del Dipartimento di chirurgia interna e trapianti dell’Ospedale di Limoges, ha effettuato studi sui benefici del miele. In questo caso, però, è stata testata la sua capacità cicatrizzante sulle piaghe, con risultati molto positivi.

Dal 1984 esiste la cosiddetta “terapia a base di miele”, da lui rinominata “apiterapia”.

Azioni e benefici del miele

Tra le azioni principali del miele vi sono quella antibatterica e quella antibiotica. Esse sono possibili grazie al contenuto di perossido di idrogeno, la stessa sostanza che viene utilizzata per disinfettare le ferite.

Oltre a fermare le infezioni superficiali, il miele attenua le ulcere gastriche ed è efficace contro la stipsi. Il tutto è possibile per l’alto contenuto di fruttosio, zucchero capace di arrivare nell’intestino crasso senza essere stato digerito.

Inoltre, il fruttosio ha un effetto energetico prolungato poiché, a differenza del glucosio che viene bruciato immediatamente, rimane in circolazione nell’organismo più a lungo.

benefici del miele per l’organismo sono innumerevoli; ad esempio, ha un’azione decongestionante e calmante della tosse.

A livello muscolare, si registra un aumento della resistenza e della potenza, mentre per le ossa il miele ha dimostrato proprietà fissanti di calcio e magnesio.

Il miele ha infine un’azione protettiva, stimolante e regolatrice dell’apparato digerente, nonché diuretica e cardiotropa.

Benefici del miele: le tipologie

Esistono diverse tipologie di miele, differenti per colore, aroma e cristallizzazione. La varietà dipende dalla fonte di provenienza, dall’area di produzione e dalla variazioni climatiche.

Il miele di tiglio è ottimo in caso di insonnia, quello di timo per le infezioni respiratorie, quello di agrumi ha azione sedativa, infine quello di castagno ha proprietà ricostituenti e rimineralizzanti.

Benefici del miele: processo di cristallizzazione

La cristallizzazione è un processo naturale, prova della genuinità del miele. Le diverse tipologie cristallizzano in tempi diversi, per esempio il miele di acacia rimane liquido più a lungo.

In caso di cristallizzazione, il miele torna liquido riscaldandolo a 45°C, ma a temperature più alte potrebbe vedere danneggiati i suoi benefici.

È quindi consigliabile aggiungerlo come dolcificante alle bevande calde quando queste non sono bollenti, così da mantenerne inalterate le proprietà.

Un’altra attenzione nei confronti del miele riguarda la conservazione. Per poter assimilare al meglio le priorità nutritive, è consigliato consumarlo entro due anni. 

Benefici del miele: calorie e dosi consigliate

Il miele ha 304 kcal per 100 grammi, ma a seconda della tipologia cambiano calorie e proprietà.

La dose consigliata è di circa 20/30 grammi al giorno, possibilmente in sostituzione dello zucchero.

Agnese Pirazzi

Dott.ssa Laura Cassaro Biologa Nutrizionista a Padova
La banana rossa e le sue differenze con la banana gialla

Nel mondo esistono più di 1000 varietà di banana. La banana rossa appartiene ad una categoria presente nel Sud-Est Asiatico e si distingue per la sua buccia di colore rosso; è morbida e possiede un sapore dolce. Spesso viene impiegata in dessert di vario genere, ma può essere anche inserita in piatti salati. La banana rossa è una fonte di nutrienti essenziali e può migliorare la salute del nostro sistema immunitario, del cuore e facilitare la digestione.

Ecco di seguito i benefici principali della banana rossa e quali sono le differenze con la banana gialla.

Contiene nutrienti importanti

Così come le banane gialle, le banane rosse sono una grande fonte di nutrienti essenziali. Sono particolarmente ricche in potassio, vitamina C e vitamina B6; contengono inoltre una quantità consistente di fibre.
Ecco i valori nutrizionali per 100 grammi di banana rossa:

  • Calorie: 90 Kcal
  • Carboidrati: 21 g
  • Proteine: 1,3 g
  • Grassi: 0,3 g
  • Fibre: 3 g
  • Potassio: 9% della Dose Giornaliera Raccomandata
  • Vitamina B6: 28%
  • Vitamina C: 9%
  • Magnesio: 8%

La banana rossa è costituita per la maggior parte da carboidrati ed acqua. Gli elevati livelli di vitamine e sali minerali la rendono un alimento particolarmente denso di nutrienti.

Antiossidanti

Così come molta frutta e verdura, anche la banana rossa contiene dei potenti antiossidanti, addirittura di più delle banane gialle. Gli antiossidanti sono composti che prevengono il danneggiamento cellulare dovuto a molecole chiamate radicali liberi. Se presenti in quantità elevata, questi radicali liberi possono provocare lo stress ossidativo, spesso collegato a disturbi cardiaci, diabete e altre patologie. I maggiori antiossidanti contenuti nelle banane rosse sono:

  •  carotenoidi
  • antociani
  • vitamina C
  • dopamina

Assumere frutta ricca di antiossidanti permette di ridurre il rischio di contrarre malattie croniche.

Utili per i nostri occhi

Le banane rosse contengono molti carotenoidi, pigmenti che donano loro il caratteristico colore rosso. In particolare, possiedono luteina e beta-carotene, due composti che permettono di migliorare la salute dei nostri occhi. Per esempio, la luteina può aiutare la prevenzione della degenerazione maculare senile, una malattia incurabile che può condurre a cecità. Il beta-carotene, invece, viene convertito dal nostro organismo in vitamina A, una sostanza molto importante per il mantenimento di un buon stato di salute degli occhi.

Sistema immunitario

Come abbiamo detto, questi frutti particolari sono ricchi di vitamina C e vitamina B6, nutrienti essenziali per un sistema immunitario salutare. La vitamina C rinforza le cellule del sistema immunitario; infatti, una sua carenza può contribuire alla formazione di diverse infezioni. La vitamina B6, invece, facilita e supporta la produzione di globuli bianche e di anticorpi, entrambi molto utili quando si devono combattere batteri e infezioni.

Contengono probiotici

I probiotici sono un tipo di fibre che nutre i batteri sani del tratto intestinale. Così come le gialle, anche le banane rosse sono una fonte importante di probiotici. I Fruttooligosaccaridi (FOS) sono la fibra prebiotica presente in maggior quantità in questi frutti, che ne contengono anche un’altra, l’inulina. I prebiotici presenti nelle banane aiutano a ridurre il gonfiore e aumentano la varietà all’interno della flora batterica, riducendo anche la costipazione.

Fonte di fibre

Le fibre aiutano l’apparato digestivo riducendo le infiammazioni, stimolando lo sviluppo della flora batterica e consentendo le regolari funzioni dell’apparato. Per di più, una dieta ricca di fibre aiuta la prevenzione delle malattie infiammatorie intestinali.

Facile da inserire in una dieta

Oltre ai benefici per la salute, la banana rossa è un alimento facile e buono da assumere. Sono uno snack sano e nutriente e data la sua dolcezza è molto utile per addolcire piatti e ricette di vario genere. Ecco alcuni consigli per aggiungere la banana rossa nella propria dieta:

  • Frullato
  • Tagliarla a fette e usarla come condimento sopra i fiocchi d’avena.
  • Una volta congelata, frullarla e fare un gelato alla banana rossa

Questo frutto può anche essere impiegato come contorno o guarnizione ad altri piatti dolci così come a colazione.

Banana rossa o Banana gialla?

Rosse o gialle che siano, queste due varietà di banane si assomigliano molto. Sono entrambe un’ottima fonte di fibre; il loro apporto calorico e il loro contenuto di carboidrati è pressochè identico. Ciononostante, le due varietà possiedono anche alcune differenze; le rosse infatti:

  • sono più piccole e contengono più polpa
  • hanno un gusto leggermente più dolce
  • contengono più vitamina C
  • sono più ricche di antiossidanti
  • possiedono un indice glicemico inferiore

Conclusioni

Le banane rosse sono dei frutti molto benefici per la nostra salute; sono ricchi di vitamine antiossidanti, che contribuiscono al corretto funzionamento di alcuni apparati o sistemi del nostro organismo.

Alcuni cibi per abbassare il colesterolo utili alla dieta

Un alto livello di colesterolo, specialmente quello “cattivo” (o LDL) è strettamente collegato ai disturbi dell’apparato cardiocircolatorio; il rischio di contrarre tali disturbi cresce quando il colesterolo buono, o HDL, è presente solamente in piccola parte e i trigliceridi sono elevati. La nostra dieta, quindi, influisce direttamente sui livelli di questa sostanza all’interno del nostro corpo. Ecco 13 cibi per abbassare il colesterolo che possono diminuire i fattori di rischio legati alle malattie cardiache.

Pesce

Il pesce è uno dei cibi utili per abbassare il colesterolo più largamente consumati. In particolare le specie grasse (salmone, sgombro e trota) sono le principali fonti di omega-3 a livello alimentare. Come già accennato in precedenza, questo acido grasso rinforza il cuore e aumenta il livello di HDL. Il modo migliore per consumare il pesce è cuocerlo a vapore o a fuoco lento, permettendo così ai nutrienti di non disperdersi. Si sconsiglia invece il pesce fritto, in quanto questo tipo di cottura risulta poco sana per il nostro organismo.

Il pesce è parte integrante della dieta mediterranea, che è stata ampiamente studiata proprio per i suoi potenziali effetti positivi sulla salute del cuore.

Legumi

I legumi sono un gruppo di vegetali che comprende, per esempio, i piselli, le lenticchie e i ceci. Contengono molte fibre, minerali e proteine; sostituire qualche cereale raffinato o la carne lavorata con i legumi potrebbe contribuire alla diminuzione del rischio di disturbi cardiovascolari. In particolare, i legumi diminuiscono il livello di LDL nel sangue.

Frutta e frutti rossi

In generale la frutta è tra gli alimenti più utili per abbassare il colesterolo. Molte varietà, infatti, possiedono fibre e aiutano il nostro corpo a liberarsi del colesterolo in eccesso frenando l’attività del fegato, l’organo responsabile della sua produzione. La pectina, una di queste fibre, permette di diminuire il colesterolo all’incirca del 10% e si può trovare nelle mele, nell’uva, negli agrumi e nelle fragole. Grazie alle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti di alcuni composti bioattivi presenti nella frutta, è possibile svolgere un’intensa attività di prevenzione delle malattie cardiache. I frutti di bosco e la frutta a grappolo, inoltre, aiutano l’innalzamento dei livelli di HDL e, contemporaneamente, l’abbassamento del colesterolo cattivo.

Avocado

L’avocado è un frutto estremamente ricco di nutrienti. Contiene grassi monoinsaturi e fibre, due nutrienti che aiutano l’abbassamento dei livelli di LDL e sopratutto la crescita del colesterolo buono (HDL).

Frutta secca

Così come l’avocado, anche i diversi tipi di frutta secca sono ricchi di nutrienti. Soprattutto le mandorle e le noci, infatti, contengono elevate quantità di grassi monoinsaturi. Le prime, inoltre, possiedono un elevata quantità di omega-3, un grasso polinsaturo che può migliorare la salute del nostro cuore. La frutta secca è particolarmente ricca in L-arginina, un aminoacido che stimola la produzione di ossido nitrico; questo, a sua volta, aiuta a regolare la pressione sanguigna. Le proprietà nutrienti di questo particolare tipo di frutta non si esauriscono qui: grazie alla presenza di fitosteroli, la frutta secca permette di abbassare il colesterolo bloccando il suo assorbimento nell’intestino. Il calcio, il magnesio e il potassio al loro interno contribuiscono ulteriormente alla regolazione della pressione del sangue.

Verdura

Le verdure sono parte integrante di qualsiasi dieta volta a preservare la nostra salute cardiaca. Sono ricche di fibre e antiossidanti e forniscono un bassissimo apporto calorico. Come alcuni tipi di frutta, anche certi vegetali (melanzane, carote e patate) contengono molta pectina.

Sebbene tutti i vegetali contribuiscano ad un miglioramento della salute cardiaca, le verdure a foglia verde, come il cavolo e gli spinaci, contengono luteina e altri carotenoidi, utili per ridurre il rischio cardiovascolare. I carotenoidi possiedono una funzione antiossidante e combattono i radicali liberi, che provocano l’indurimento delle arterie.

Le verdure a foglia verde possono anche aiutare a ridurre i livelli di colesterolo legandosi agli acidi biliari e facilitando l’espulsione del colesterolo dal nostro corpo.

Cereali integrali

Molti studi supportano la tesi in cui si sostiene che i cereali contribuiscano in modo significativo al miglioramento della salute cardiaca. I cereali integrali mantengono tutte le parti del grano intatte e, di conseguenza, possiedono livelli di vitamine, minerali e fibre più elevati delle loro controparti raffinate. Due cereali risultano essere particolarmente adatti al controllo del colesterolo:

  • Avena: contiene beta-glucano, un tipo di fibra solubile che contribuisce all’abbassamento dei livelli di LDL.
  • Orzo: così come l’avena, permette di diminuire il colesterolo nel sangue.

Cioccolato fondente e cacao

Anche se questa affermazione sembra particolarmente insolita, molti studi affermano che il cioccolato fondente e il cacao siano cibi ricchi di flavonoidi che permettono di abbassare il livello di LDL. In più, questi due nutrienti pare possano prevenire l’ossidazione dell’LDL presente nel sangue prevenendo alcuni disturbi cardiaci. Tuttavia, il cioccolato è spesso ricco di zuccheri aggiunti, che influiscono negativamente sulla salute del cuore.

Pertanto, si raccomanda di prestare particolare attenzione assumendone quantità ridotte e, soprattutto, di utilizzare il cacao puro o scegliere il cioccolato fondente con un contenuto di cacao minimo del 75-85%.

Aglio

L’aglio è un alimento utilizzato da secoli sia in cucina sia in ambito medico. Contiene vari nutrienti benefici come l’allicina. Studi affermano che l’aglio abbassi la pressione sanguigna e diminuisca il livello complessivo di LDL.

Il tè possiede molti composti vegetali che possono migliorare la salute del cuore.

Mentre il tè verde riceve ancora oggi molta attenzione, il tè nero e il tè bianco hanno simili proprietà ed effetti sulla salute.

Due dei principali composti benefici del tè sono:

  • Catechine: aiutano ad attivare l’ossido nitrico (importante per una sana pressione sanguigna). Inoltre, inibiscono la sintesi e l’assorbimento del colesterolo e contribuiscono a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
  • Quercetina: può migliorare le funzioni svolte dai vasi sanguigni e ridurre le infiammazioni.

Olio extra-vergine

Uno degli alimenti cardine nella dieta mediterranea è l’olio extravergine d’oliva. Sebbene questo nutriente debba essere consumato con molta moderazione, è una ricca fonte di acidi grassi monoinsaturi, che possono aiutare ad aumentare l’HDL “buono” e abbassare il colesterolo “cattivo”. È anche una fonte di polifenoli, alcuni dei quali riducono l’infiammazione che può causare malattie cardiache.

Elevati livelli di colesterolo sono un importante fattore di rischio per le malattie cardiache;

fortunatamente, possono essere ridotti e soprattutto mantenuti sotto controllo inserendo determinati alimenti nella propria dieta.

Si consiglia a questo proposito di affidarsi ad uno specialista che potrà seguire con costanza un percorso ben pianificato.

Come migliorare la digestione

Come possiamo migliorare la nostra digestione? Ci siamo mai chiesti se una digestione migliore possa contribuire al nostro benessere psico-fisico? Vediamo insieme qualche informazione importante a riguardo.

La digestione ha inizio proprio all’interno della nostra bocca, esattamente dove ha luogo anche gran parte dell’esperienza sensoriale del mangiare. Perciò per noi è estremamente importante masticare bene gli alimenti. Masticare completamente il cibo è un’abitudine che non solo accresce il nostro piacere, ma promuove anche una salute migliore.

Se vi ritrovate nella situazione in cui si trova la maggior parte delle persone, cioè mangiate di corsa e tendete a trangugiare i vostri pasti, mettere in pratica questo consiglio può fare una grossa differenza, rispetto ai benefici che si possono trarre dagli alimenti che mangiate.

Anche se masticare tanto può apparire scomodo, è possibile assimilare in questo modo tutte le sostanze nutritive e apprezzare la bontà del cibo. La digestione dei carboidrati, come i cereali e la verdura, inizia proprio nella bocca. Qui le nostre ghiandole secernono l’amilasi, un enzima che si mescola al cibo mentre lo mastichiamo. Se il cibo non viene scomposto bene quando si trova in bocca, gli altri enzimi che incontra durante il suo percorso lungo il tratto digerente non possono svolgere altrettanto bene il loro lavoro.

Se questo accade spesso, indovinate che succede? Avrete più fame, a prescindere da quanto mangiate. Questo accade perché non state davvero nutrendo il vostro organismo in modo altrettanto efficiente di come lo fareste, se ci fossero più enzimi, a patto che mangiaste di meno, ma masticando di più.

Quando masticate, fate anche qualcos’altro di ugualmente importante, se non di più. Sminuzzate il cibo che mangiate in piccoli frammenti il che garantisce un rilascio più completo delle vitamine, dei minerali e dell’energia contenuta in ciascun boccone. Inoltre, il cibo non masticato può restare fermo nello stomaco per moltissimo tempo, causando gas, gonfiore e ogni di genere di sintomi fisici sgradevoli. Quindi potrete forse evitare questi inconvenienti, grazie a una masticazione appropriata. Molta gente pensa di avere disordini della digestione localizzati nello stomaco, mentre in realtà la loro incapacità di digerire gli alimenti comincia in bocca.

Per quanto riguarda l’equilibrio dei livelli acido-alcalini, masticare molte volte un boccone è un metodo semplice per aderire a quel sentiero. La vostra saliva è alcalina, quindi la masticazione alcalinizza naturalmente il cibo direttamente quando è in bocca.

Infine, quando si masticano bene gli alimenti integrali, il cibo in realtà ha anche un sapore migliore. In parte, ciò è dovuto al fatto che vi date realmente il tempo di gustarlo.

Una maggior attenzione alla fase di masticazione del cibo è uno degli aspetti più importanti per migliorare la digestione. Altri aspetti concorrono in questa fase e dipendono dalle abitudine quotidiane di ciascuno. Quando ci si rivolge al nutrizionista questi sono aspetti fondamentali da affrontare durante gli incontri e che dovrebbero sempre essere tenuti in conto nei consigli dati.

Dieta anticolesterolo: quali alimenti scegliere

I livelli di colesterolo aumentano quando la dieta quotidiana contiene una grande quantità di grassi saturi. In ogni caso le molte ricerche condotte dimostrano che riducendo la quantità di questi grassi saturi e sostituendoli con cibo che ne contenga prevalentemente di insaturi, si possano migliorare di molto i valori ematici di colesterolo.

Alimenti che aumentano i livelli di colesterolo

Per diminuire la quantità di grassi saturi nella propria dieta sarebbe meglio diminuire i seguenti alimenti che invece ne contengono molti:

  • Burro e burro chiarificato
  • Margarina
  • Lardo e grasso d’oca
  • Carne grassa e salse per condirla
  • Formaggi grassi, latte e creme
  • Olio di cocco e di palma

Inoltre, molti altri cibi come la cioccolata al latte, le caramelle al mou, i dolci e molti biscotti, che derivano dall’utilizzo degli alimenti indicate nella lista precedente, possono contribuire all’aumento del colesterolo.

Alimenti anticolesterolo che ne aiutano la riduzione

I vegetali non contengono colesterolo e contengono spesso pochi grassi saturi. Perciò vegetali e alimenti a base di vegetali possono comporre una dieta a basso contenuto di colesterolo. Questi cibi includono cereali d’avena, orzo, verdure in generale, alimenti a base di soia, fagioli, leguminose, noci e semi. Inoltre sono da includere nella lista:

  • crusca di avena
  • orzo perlato
  • fagioli adzuki, fagioli neri, fagioli cannellini, ceci, piselli
  • lenticchie rosse e verdi
  • vegetali ricchi in fibre come le melanzane, gli agrumi, le rape, le patate novelle e il mango
  • latte e yogurt di soia
  • tofu
  • mandorle, pistacchi, noci, noci pecan, anacardi, arachidi

Il mito dei cibi che aumentano i livelli di colesterolo

Spesso si sente dire o si legge di evitare nella propria dieta anticolesterolo alcuni cibi che ne sono ricchi. Questi includono le uova, il fegato e i crostacei (gamberi, gamberetti, ecc.). Sebbene assumiamo una parte del colesterolo proprio da questi alimenti di origine animale, molti di noi non necessitano di limitarli nella dieta perchè sono comunque cibi che contengono pochi grassi saturi.

In ogni caso per decidere una dieta anticolesterolo adatta ad ogni singolo caso è bene richiedere una consulenza ad un professionista dietologo o nutrizionista in modo da non incorrere in scelte che possano essere non equilibrate per la salute del proprio organismo.

Intervista a F. durante il periodo della dieta: uno spunto, un esempio, un obiettivo raggiunto

Il mio lavoro è meraviglioso perchè ogni giorno mi permette di entrare in contatto con persone diverse ed ognuna di loro, a modo suo, mi arricchisce e mi offre spunti sia dal punto di vista professionale che privato. Il giorno della compilazione dell’anamnesi, durante la prima visita, oltre ad essere il momento in cui si stabiliscono gli obiettivi da perseguire tramite la dieta, diventa quasi sempre un motivo per raccontarsi e raccontarmi e quindi di condivisione reciproca.

Quando durante questo primo incontro si riesce ad entrare in sintonia biunivoca, nascono percorsi importanti sia per me nutrizionista che per la persona che si rivolge a me e molto spesso si raggiungono gli obiettivi in poco tempo e sono spesso risolutivi.

Ho chiesto ad un ragazzo che qui di seguito (come nel titolo) chiamerò soltanto con l’iniziale del suo nome, ovvero F., di rispondere a qualche domanda dopo aver intrapreso con me un lavoro importante. Lascio a lui la parola per primo. Di seguito riporto fedelmente ciò che lui mi ha scritto in risposta alle mie domande.

“1. Qual è il motivo che ti ha spinto a rivolgerti ad un nutrizionista?

Per anni ho sofferto di colon irritabile con conseguente ricaduta sulla vita di tutti i giorni: gonfiore, dissenteria, stanchezza. Mi ha sempre accompagnato una grande paura riguardo ai cibi da scegliere perché non sapevo mai se mi avrebbero provocato problemi o meno. Anni e anni spesi così, fra fermenti lattici, privazioni, medicinali, senza alcun risultato tangibile. Allora ho capito che avrei dovuto rivolgermi ad un professionista che mi insegnasse a mangiare

2. In che modo hai affrontato la dieta una volta che ti è stata consegnata?

Ho iniziato subito a seguirla, in maniera direi quasi religiosa. Non è stato facile all’inizio perché, soprattutto noi italiani, leghiamo la socialità ad un tavolo e ho dovuto imparare a rimodulare certe abitudini relative ad uscite con amici, cene in ristorante e via discorrendo. Nel giro di pochi giorni, però, ho imparato ad organizzarmi, trovando il tempo per cucinare il pranzo del giorno dopo la sera, dopo lavoro, mentre mi occupavo anche della cena. È solo questione di abitudine

3. Come è stato il tuo rapporto con la nutrizionista?

Direi ottimo. Una dottoressa sempre pronta ad aiutarmi, incoraggiarmi e sempre presente. La consiglierei a chiunque.

4. Che risultati hai ottenuto dopo il primo mese di dieta?

Una rivoluzione. Anche solo dopo 4 giorni, il gonfiore era sparito, un’energia mai avuta prima. Dopo un mese ho perso 5 kg, senza avere mai fame (bisogna, infatti, sempre distinguere tra fame e voglia di mangiare). La mia vita è ad una svolta e, senza le indicazioni della dottoressa, chissà per quanto sarei rimasto a combattere inutilmente quel problema.

Grazie.”

Ho voluto condividere con voi queste risposte perchè ho ritenuto che potessere essere uno spunto, un vero e proprio esempio di come far fronte ad una dieta, qualsiasi problematica si debba affrontare, dal dimagrimento in condizioni fisiologiche al trattamento di una patologia come nel caso di F.

Concludo ringraziando te F. perchè, oltre ad esserti prestato a rispondere a queste domande e a permettermi di renderle pubbliche, hai saputo cogliere il meglio dal mio lavoro rendendomi la soddisfazione di un obiettivo raggiunto sia nei riguardi della mia professione che sopratutto della tua salute.

Continuiamo su questa strada!

Un'alimentazione corretta ed equilibrata costituisce un presupposto indispensabile per una vita in salute, diminuendo il rischio di comparsa di molte malattie quali ipertensione, patologie cardiovascolari, diabete ed obesita.
Nutrizionista Laura Cassaro
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