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Come migliorare la digestione

Come possiamo migliorare la nostra digestione? Ci siamo mai chiesti se una digestione migliore possa contribuire al nostro benessere psico-fisico? Vediamo insieme qualche informazione importante a riguardo.

La digestione ha inizio proprio all’interno della nostra bocca, esattamente dove ha luogo anche gran parte dell’esperienza sensoriale del mangiare. Perciò per noi è estremamente importante masticare bene gli alimenti. Masticare completamente il cibo è un’abitudine che non solo accresce il nostro piacere, ma promuove anche una salute migliore.

Se vi ritrovate nella situazione in cui si trova la maggior parte delle persone, cioè mangiate di corsa e tendete a trangugiare i vostri pasti, mettere in pratica questo consiglio può fare una grossa differenza, rispetto ai benefici che si possono trarre dagli alimenti che mangiate.

Anche se masticare tanto può apparire scomodo, è possibile assimilare in questo modo tutte le sostanze nutritive e apprezzare la bontà del cibo. La digestione dei carboidrati, come i cereali e la verdura, inizia proprio nella bocca. Qui le nostre ghiandole secernono l’amilasi, un enzima che si mescola al cibo mentre lo mastichiamo. Se il cibo non viene scomposto bene quando si trova in bocca, gli altri enzimi che incontra durante il suo percorso lungo il tratto digerente non possono svolgere altrettanto bene il loro lavoro.

Se questo accade spesso, indovinate che succede? Avrete più fame, a prescindere da quanto mangiate. Questo accade perché non state davvero nutrendo il vostro organismo in modo altrettanto efficiente di come lo fareste, se ci fossero più enzimi, a patto che mangiaste di meno, ma masticando di più.

Quando masticate, fate anche qualcos’altro di ugualmente importante, se non di più. Sminuzzate il cibo che mangiate in piccoli frammenti il che garantisce un rilascio più completo delle vitamine, dei minerali e dell’energia contenuta in ciascun boccone. Inoltre, il cibo non masticato può restare fermo nello stomaco per moltissimo tempo, causando gas, gonfiore e ogni di genere di sintomi fisici sgradevoli. Quindi potrete forse evitare questi inconvenienti, grazie a una masticazione appropriata. Molta gente pensa di avere disordini della digestione localizzati nello stomaco, mentre in realtà la loro incapacità di digerire gli alimenti comincia in bocca.

Per quanto riguarda l’equilibrio dei livelli acido-alcalini, masticare molte volte un boccone è un metodo semplice per aderire a quel sentiero. La vostra saliva è alcalina, quindi la masticazione alcalinizza naturalmente il cibo direttamente quando è in bocca.

Infine, quando si masticano bene gli alimenti integrali, il cibo in realtà ha anche un sapore migliore. In parte, ciò è dovuto al fatto che vi date realmente il tempo di gustarlo.

Una maggior attenzione alla fase di masticazione del cibo è uno degli aspetti più importanti per migliorare la digestione. Altri aspetti concorrono in questa fase e dipendono dalle abitudine quotidiane di ciascuno. Quando ci si rivolge al nutrizionista questi sono aspetti fondamentali da affrontare durante gli incontri e che dovrebbero sempre essere tenuti in conto nei consigli dati.

Dieta anticolesterolo: quali alimenti scegliere

I livelli di colesterolo aumentano quando la dieta quotidiana contiene una grande quantità di grassi saturi. In ogni caso le molte ricerche condotte dimostrano che riducendo la quantità di questi grassi saturi e sostituendoli con cibo che ne contenga prevalentemente di insaturi, si possano migliorare di molto i valori ematici di colesterolo.

Alimenti che aumentano i livelli di colesterolo

Per diminuire la quantità di grassi saturi nella propria dieta sarebbe meglio diminuire i seguenti alimenti che invece ne contengono molti:

  • Burro e burro chiarificato
  • Margarina
  • Lardo e grasso d’oca
  • Carne grassa e salse per condirla
  • Formaggi grassi, latte e creme
  • Olio di cocco e di palma

Inoltre, molti altri cibi come la cioccolata al latte, le caramelle al mou, i dolci e molti biscotti, che derivano dall’utilizzo degli alimenti indicate nella lista precedente, possono contribuire all’aumento del colesterolo.

Alimenti anticolesterolo che ne aiutano la riduzione

I vegetali non contengono colesterolo e contengono spesso pochi grassi saturi. Perciò vegetali e alimenti a base di vegetali possono comporre una dieta a basso contenuto di colesterolo. Questi cibi includono cereali d’avena, orzo, verdure in generale, alimenti a base di soia, fagioli, leguminose, noci e semi. Inoltre sono da includere nella lista:

  • crusca di avena
  • orzo perlato
  • fagioli adzuki, fagioli neri, fagioli cannellini, ceci, piselli
  • lenticchie rosse e verdi
  • vegetali ricchi in fibre come le melanzane, gli agrumi, le rape, le patate novelle e il mango
  • latte e yogurt di soia
  • tofu
  • mandorle, pistacchi, noci, noci pecan, anacardi, arachidi

Il mito dei cibi che aumentano i livelli di colesterolo

Spesso si sente dire o si legge di evitare nella propria dieta anticolesterolo alcuni cibi che ne sono ricchi. Questi includono le uova, il fegato e i crostacei (gamberi, gamberetti, ecc.). Sebbene assumiamo una parte del colesterolo proprio da questi alimenti di origine animale, molti di noi non necessitano di limitarli nella dieta perchè sono comunque cibi che contengono pochi grassi saturi.

In ogni caso per decidere una dieta anticolesterolo adatta ad ogni singolo caso è bene richiedere una consulenza ad un professionista dietologo o nutrizionista in modo da non incorrere in scelte che possano essere non equilibrate per la salute del proprio organismo.

Intervista a F. durante il periodo della dieta: uno spunto, un esempio, un obiettivo raggiunto

Il mio lavoro è meraviglioso perchè ogni giorno mi permette di entrare in contatto con persone diverse ed ognuna di loro, a modo suo, mi arricchisce e mi offre spunti sia dal punto di vista professionale che privato. Il giorno della compilazione dell’anamnesi, durante la prima visita, oltre ad essere il momento in cui si stabiliscono gli obiettivi da perseguire tramite la dieta, diventa quasi sempre un motivo per raccontarsi e raccontarmi e quindi di condivisione reciproca.

Quando durante questo primo incontro si riesce ad entrare in sintonia biunivoca, nascono percorsi importanti sia per me nutrizionista che per la persona che si rivolge a me e molto spesso si raggiungono gli obiettivi in poco tempo e sono spesso risolutivi.

Ho chiesto ad un ragazzo che qui di seguito (come nel titolo) chiamerò soltanto con l’iniziale del suo nome, ovvero F., di rispondere a qualche domanda dopo aver intrapreso con me un lavoro importante. Lascio a lui la parola per primo. Di seguito riporto fedelmente ciò che lui mi ha scritto in risposta alle mie domande.

“1. Qual è il motivo che ti ha spinto a rivolgerti ad un nutrizionista?

Per anni ho sofferto di colon irritabile con conseguente ricaduta sulla vita di tutti i giorni: gonfiore, dissenteria, stanchezza. Mi ha sempre accompagnato una grande paura riguardo ai cibi da scegliere perché non sapevo mai se mi avrebbero provocato problemi o meno. Anni e anni spesi così, fra fermenti lattici, privazioni, medicinali, senza alcun risultato tangibile. Allora ho capito che avrei dovuto rivolgermi ad un professionista che mi insegnasse a mangiare

2. In che modo hai affrontato la dieta una volta che ti è stata consegnata?

Ho iniziato subito a seguirla, in maniera direi quasi religiosa. Non è stato facile all’inizio perché, soprattutto noi italiani, leghiamo la socialità ad un tavolo e ho dovuto imparare a rimodulare certe abitudini relative ad uscite con amici, cene in ristorante e via discorrendo. Nel giro di pochi giorni, però, ho imparato ad organizzarmi, trovando il tempo per cucinare il pranzo del giorno dopo la sera, dopo lavoro, mentre mi occupavo anche della cena. È solo questione di abitudine

3. Come è stato il tuo rapporto con la nutrizionista?

Direi ottimo. Una dottoressa sempre pronta ad aiutarmi, incoraggiarmi e sempre presente. La consiglierei a chiunque.

4. Che risultati hai ottenuto dopo il primo mese di dieta?

Una rivoluzione. Anche solo dopo 4 giorni, il gonfiore era sparito, un’energia mai avuta prima. Dopo un mese ho perso 5 kg, senza avere mai fame (bisogna, infatti, sempre distinguere tra fame e voglia di mangiare). La mia vita è ad una svolta e, senza le indicazioni della dottoressa, chissà per quanto sarei rimasto a combattere inutilmente quel problema.

Grazie.”

Ho voluto condividere con voi queste risposte perchè ho ritenuto che potessere essere uno spunto, un vero e proprio esempio di come far fronte ad una dieta, qualsiasi problematica si debba affrontare, dal dimagrimento in condizioni fisiologiche al trattamento di una patologia come nel caso di F.

Concludo ringraziando te F. perchè, oltre ad esserti prestato a rispondere a queste domande e a permettermi di renderle pubbliche, hai saputo cogliere il meglio dal mio lavoro rendendomi la soddisfazione di un obiettivo raggiunto sia nei riguardi della mia professione che sopratutto della tua salute.

Continuiamo su questa strada!

Un'alimentazione corretta ed equilibrata costituisce un presupposto indispensabile per una vita in salute, diminuendo il rischio di comparsa di molte malattie quali ipertensione, patologie cardiovascolari, diabete ed obesita.
Nutrizionista Laura Cassaro
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