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Diete rapide e i loro effetti

“Una dieta rapida per perdere peso velocemente ”

“Perdi 10kg in 10 giorni”

“Mangia pure quanto vuoi e perdi comunque peso”

“Perdi una taglia al giorno”

Diete rapide e integratori per velocizzare la perdita di peso sono molto reclamizzati e spesso proposti anche da persone che non sono professionisti del settore. Ma in definitiva, questi prodotti aiutano davvero a dimagrire rapidamente? Sono prodotti sicuri? Queste diete rapide da chi sono elaborate e per chi soprattutto? Vediamo insieme quali sono le conseguenze di scelte sbagliate sia dal punto di vista strettamente alimentare che dell’integrazione associate.

Quali sono i rischi di una perdita di peso rapida?

Una rapida diminuzione di peso può generare molte richieste fisiologiche da parte del corpo. I rischi più seri includono:

  • Calcolosi biliare, che accade dopo qualche mese nel 12-25% delle persone che hanno avuto un dimagrimento molto veloce
  • Disidratazione, che può comunque essere evitata assumendo molti liquidi
  • Malnutrizione, che deriva comunemente da una dieta carente di proteine protratta per diverse settimane
  • Valori degli elettroliti sballati, che raramente poi vanno trattati per tutta la vita

Altri effetti di una perdita di peso rapida possono includere:

  • Mal di testa e cefalee
  • Irritabilità
  • Stanchezza
  • Irregolarità mestruale
  • Perdita di capelli
  • Perdita di massa muscolare
  • Costipazione

I pericoli di una perdita di peso veloce aumentano più a lungo si protrae la dieta.

Fare una dieta rapida, è sempre una buona idea?

Le diete rapide possono avere effetti negativi, ma anche l’obesità e il sovrappeso ne ha molti. Per questo motivo, in casi di obesità appunto, spesso vengono proposte diete a bassissimo contenuto calorico per ridurre il peso velocemente. Questo però comporta che tra il 25 e il 50% delle persone abbandonino il programma prima di aver raggiunto il proprio obiettivo. Inoltre accade che il peso venga ripreso altrettanto velocemente subito dopo aver terminato il programma dietologico proposto. Questi effetti hanno indotto molti esperti del settore a proporre un approccio più simile ad una dieta regolare.

Molte persone cercano di dimagrire velocemente e lo fanno con diete ‘fai da te’. Spesso lo si fa per raggiungere un obiettivo a breve termine  come indossare un certo vestito o per vedersi più magri quando si va al mare. Di certo però fare di testa propria non è sempre salutare. Molto meglio rivolgersi al proprio medico o al nutrizionista in modo da essere sicuri di includere nella propria dieta un corretto apporto di proteine, vitamine e minerali. Si può certamente perdere peso in poco tempo ma bisogna assicurarsi di farlo nel modo più sano possibile dal punto di vista nutrizionale.

Reazioni avverse agli alimenti: Intolleranze vs Allergie

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Qual’è la differenza tra un’intolleranza alimentare ed una allergia ad un alimento?

Le reazioni fisiologiche a determinati tipi di alimenti sono comuni, ma sono causate per lo più da intolleranze piuttosto che da allergie. Una intolleranza alimentare può presentare gli stessi sintomi e segnali di una allergia, cosi talvolta si tende a confondere le due cose.

Una vera allergia alimentare causa una reazione del sistema immunitario che interessa diversi organi interni e può presentarsi con sintomi diversi. In alcuni casi una reazione allergica ad un alimento può essere molto grave o addirittura risultare letale.

In caso di intolleranza alimentare, si possono assumere piccole quantità dell’alimento che causa reazione senza che ci siano particolari conseguenze e si possono anche prevenire reazioni più gravi. Ad esempio, in caso di intolleranza al lattosio, è possibile bere latte privato del lattosio o assumere compresse per favorirne la digestione.

Cause di intolleranza alimentare includono:

Assenza di un enzima necessario alla digestione di un alimento. Un esempio molto comune è l’intolleranza al lattosio;

Sindrome dell’intestino irritabile. Questa condizione cronica può causare crampi, costipazione e diarrea;

Ipersensibilità agli additivi alimentari. Ad esempio, i solfiti utilizzati per preservare la frutta secca, cibi in scatola e vino possono scatenare attacchi d’asma in soggetti sensibili;

Celiachia. La celiachia presenta alcune caratteristiche tipiche delle allergie alimentari dato che coinvolge il sistema immunitario. Tuttavia, i sintomi che si presentano sono per lo più a livello gastrointestinale e i soggetti affetti da celiachia non rischiano di subire shock anafilattico. Questa condizione cronica è causata dal glutine, una proteina presente nel grano ed in numerosi altri cereali.

Nel caso di una reazione in seguito all’assunzione di un particolare alimento, è sempre consigliabile consultate il medico per capire se siete affetti da intolleranza o allergia.

In caso di allergia alimentare, potreste essere in pericolo di vita a causa di forti reazioni allergiche (shock anafilattico) anche se in passato le stesse fossero state lievi. E’ molto importante riconoscere una reazione allergica grave e sapere come comportarsi.

In caso di intolleranza alimentare il medico curante potrebbe seguirvi ed aiutarvi nell’affrontare le cause della reazione avversa o potrete affidarvi ad un esperto della nutrizione (nutrizionista o dietologo) per sapere come gestire la vostra alimentazione.

 

Un'alimentazione corretta ed equilibrata costituisce un presupposto indispensabile per una vita in salute, diminuendo il rischio di comparsa di molte malattie quali ipertensione, patologie cardiovascolari, diabete ed obesita.
Nutrizionista Laura Cassaro
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